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fino al 13 novembre 2005
«Il vino, nettare degli Dèi»
BIBRACTE, Mont Beauvray (Francia)
Musée de la civilisation celtique
Nel cuore gallico della Francia, presso il Museo di
Bibracte in corso una grande mostra consacrata al vino nell’antichità.
Rimarrà aperta tutta l’estate e l’autunno sino al 13 novembre prossimo
ed è dedicata a «Le vin, nectar des dieux».
Il vino, nettare degli Dèi
Comparso nella storia umana 8000 anni fa, il vino è un potente
fermento di civilizzazione. Dai popoli della Mesopotamia ai Celti,
passando dai Greci e dai Romani, il vino, fonte di piacere, è il
privilegio delle divinità e dei potenti.
A partire dal VII secolo prima della nostra era, i
Celti si appropriano di questa bevanda e adattano alla propria cultura
i rituali che le sono collegati: le offerte agli dèi e le feste
grandiose avvicinano il guerriero all’immortalità. Ciascuno deve bere
sotto gli occhi di tutti, in terrecotte lussuose che poi porterà nella
sua tomba. Nei santuari, le anfore sono simili a trofei, dedicate alle
divinità e agli eroi che hanno permesso la vittoria. «E poi,» aggiunge
il Museo di Bibracte «la passione smodata dei Celti per il vino non
sarebbe all’origine della conquista della Gallia da parte di Cesare?».
Un percorso di... vino
Durante l’intero periodo della mostra sono previste degustazioni,
conferenze, visite guitate e laboratori per il pubblico più giovane.
Nella libreria del museo i visitatori possono trovare il catalogo
della mostra: un volume con 350 pagine e 300 illustrazioni, in due
edizioni (la versione da 29 Euro e quella “de luxe” cartonata a 39
Euro), redatto da una trentina di specialisti e consacrato al vino
nell’antichità.
NOTA: Bibracte capitale dei Galli
Il Museo di Bibracte sorge sulle pendici del monte Beuvray è
un’esposizione permanente che conserva una fra le più importanti
memorie archeologiche della storia gallica, insierme a ricostruzioni
archeologiche di edifici e ambienti.
Il monte Beuvray è stato frequentato da sempre dagli esseri umani.
Tuttavia, bisogna attendere la fine del II secolo a.C. perché vi si
fermino in modo stabile. Lo fanno gli Edui, popolazione gallica che
decide di stabilire qui la propria capitale creando una vera grande
città, Bibracte.
Protetta da un muro di recinzione, al suo massimo apogeo dà riparo a
una popolazione che si ritiene contasse fino a 20.000 abitanti. Qui a
Bibracte Vercingétorige fu proclamato capo della coalizione gallica
nel 52 a.C. e Giulio Cesare qui completò di redarre i suoi scritti
sulle Guerre Galliche.
Centro economico, politico e religioso, Bibracte “racconta” nel
dettaglio la vita dei Galli fra il II e il I secolo a.C. Gli scavi
archeologici hanno rivelato le fortificazioni della citttà, le porte
monumentali, gli edifici pubblici e un viale centrale che attraversava
vari quartieri. Bibracte venne abbandonata abbandonato soltanto un
secolo dopo la sua fondazione, in favore di Augustodunum (l’attuale
città di Autun), costruita a 25 chilometri dal monte Beuvray. Oggi,
Bibracte è un’importantissima località di riferimento per lo studio
della civilizzazione celtica.
DOVE
Bibracte, Mont Beuvray, Musée de la civilisation celtique –
Saint-Leger-sous-Beuvray (France)
Orario: aperto tuttti i giorni fino al 13 novembre, dalle ore 10.00
alle 18.00 (fino alle ore 19.00 nel mese di agosto).
Ingresso: biglietto intero Euro 5,75, ingresso ridotto Euro 4,25;
ingresso gratuito per i bambini fino a 12 anni.
INFO: Bibracte tel. +33 (0)3 85.86.52.35 –
info@bibracte.fr –
www.bibracte.fr

Ricostruzione archeologica di un’abitazione degli Edui,
tribù gallica
(Bibracte, Musée de la civilisation celtique)
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