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fino al 2 ottobre 2005
«Alla conquista dell’Appennino.
Le prime comunità delle valli Curone, Grue e Ossona»
BRIGNANO FRASCATA (Alessandria)
Raccontare,
con il supporto dell’archeologia, la storia delle prime comunità che
hanno popolato le valli piemontesi Curone, Grue e Ossona. È questo, in
sintesi, l’obiettivo della mostra intitolata “Alla conquista
dell’Appennino” in corso presso il Polo Museale di Brignano Frascata
(AL) fino al 2 ottobre.
La mostra, realizzata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici del
Piemonte in collaborazione con la Regione Piemonte e gli enti locali,
è una sorta d’affascinante inaugurazione del Polo Museale stesso, che
sta preparando una serie di iniziative dedicate all’archeologia e alla
storia del territorio.
I primi abitanti di Curone, Grue e Ossona
Questo primo appuntamento presenta un ideale viaggio nel tempo tra i
reperti che delineano gli usi degli antichi abitanti di queste valli.
La prima tappa conduce al più remoto popolamento della valle Curone,
durante il Neolitico e si parte quindi dal periodo tra il 5.400 e il
4.300 a.C., contrassegnato dal passaggio da un’economia basata sulla
caccia e sulla raccolta di prodotti spontanei (caratteristica di
Paleolitico e Mesolitico) a un’altra di tipo produttivo incentrata
sull’agricoltura e sull’allevamento.
In quel periodo la valle è stata oggetto di cambiamenti significativi,
soprattutto rispetto al suo panorama. Le fitte foreste vengono
progressivamente disboscate allo scopo di creare radure per la
costruzione delle capanne, per il pascolo del bestiame e la
coltivazione di cereali, oltre che per l’approvvigionamento di
legname.
Fra Pietra e Bronzo, poco Rame
Nell’area sono stati rinvenuti numerosi elementi di industria in
pietra verde levigata (anelloni, asce, accette, scalpelli),
rappresentati sia da abbozzi sia da manufatti finiti. Secondo gli
studiosi, la produzione di questi oggetti rappresenta una
caratteristica del Neolitico della valle Curone, dove in effetti è
facile reperire le pietre adatte tra i ciottoli dei torrenti. Inoltre
testimonia, già dal Neolitico antico, l’esistenza di centri
specializzati nella lavorazione e nello scambio di questi manufatti
anche sulle lunghe distanze.
Sono ancora limitati i rinvenimenti riferibili all’Età del Rame (3.800
- 2.200 a.C.), ma numerosi reperti confermano l’esistenza
d’insediamenti, anche di ampie dimensioni, durante l’Età del Bronzo (II
millennio a.C.).
Nascono le prime ‘regioni’ del nord-ovest
Proprio nell’Età del Bronzo nel nord-ovest del Paese si assiste al
fenomeno della regionalizzazione delle culture, con la definizione
embrionale dei principali gruppi etnici d’età storica e l’emergere
nella cultura materiale di ben determinati elementi di identità su uno
specifico territorio. Per esempio, produzioni particolari di vasellame
permettono di definire un ambito culturale omogeneo che comprende
Piemonte, Liguria e la porzione occidentale di Lombardia ed Emilia.
«Si tratta di un popolamento ancora sparso» affermano i curatori della
mostra «basato su forme economiche semplici (coltivazione di cereali e
leguminose; allevamento di bovini, suini e caprovini) e non ancora in
grado di supportare concentrazioni demografiche paragonabili a quelle
della Padania centro-orientale, dove fioriscono le Terramare.
I commerci a lungo raggio, la ricerca delle materie prime (ossia di
rame, stagno e ambra) in aree anche molto lontane, lo sviluppo della
navigazione, il potenziamento delle tecniche agricole, la diffusione
del carro e dell’allevamento del cavallo e lo sviluppo della
metallurgia sono tra le principali caratteristiche di questo periodo,
che vede il rafforzarsi di forme di gerarchia sociale e l'emergere di
ceti dominanti.»
I Liguri prima dell’Età del Ferro
Attraverso i reperti presentati, la mostra offre una completa visione
non solo del quotidiano di chi viveva nelle valli, ma anche dei riti
che, in un certo senso, segnano l’evoluzione delle genti. Nel corso
della media Età del Bronzo (1700 – 1350 a.C.), in concomitanza con il
primo affermarsi del rituale funerario della cremazione secondo i
modelli dei Campi d’Urne, è possibile cogliere gli indizi concreti
dell’avvio del processo di formazione dei principali gruppi etnici del
Piemonte e in particolare di quelle popolazioni dell’Età del Ferro che
i Romani ricorderanno nelle fonti storiche come Liguri.
DOVE
Polo Museale di Brignano Frascata (AL), via Roma 1
INFO: tel. 0131-784.003 (Centro di
Documentazione) –tel. 0131-784.618 oppure 0131-784.623 (Comune di
Brignano Frascata)
UTILITA': Viabilità:
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trenitalia.com - Meteo:
meteo.it
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