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IL VILLAGGIO CELTICO DI TRIGALLIA 2005
Tutti i giorni dal 17 al 26
giugno 2005: il villaggio
di Trigallia si è animato di antichi mestieri, animali e molto altro
ancora. Ecco che cosa abbiamo potuto trovare
La tradizione dei tetti in
paglia
Il cuore pulsante di Trigallia è il villaggio celtico,
nell’edizione 2005 è stato ricco di novità e sorprese. Innanzitutto le
capanne: costruite da Frulli, un esperto capannaro, in
collaborazione con Febi della Thaut Seenia Senones, quest’anno
sono state realizzate con ancor più cura e attenzione filologica. La
ricostruzione è stata scrupolosa nel recupero della tradizione dei tetti
in paglia e le coperture in canna palustre sono state curate come quelle
di una volta: oltre 2000 fasci di canna palustre sono stati destinati a
diventare i tetti del villaggio di Trigallia!
Le fasi di costruzione del villaggio sono state filmate, ecco i video!
Gli artigiani del villaggio
L’animazione del villaggio è stata nelle mani della Compagnia del Cardo
e del Brugo, del Popolo di Brig e dei loro Antichi Mestieri. Un
fabbro lavorava il metallo, c'era la Bottega del Cuoio, Regno del
Popolo di Brig e due donne tessitrici della Compagnia lavoravano al
telaio. Nella Bottega del Rame: è stato allestito di un piccolo
laboratorio aperto al pubblico, dove creare oggetti con le
proprie mani guidato e aiutato dagli
artigiani.
E c’è stato anche “Mugnaio per un giorno”, dove si è fatto il pane come una
volta! per saperne di più su queste attività clicca su
Antichi Mestieri.
Tutte le sere: l’Ecomuseo della Civiltà
Palustre di Villanova: ha presentato il lavoro dei pochi artigiani
ancora in grado di tessere e intrecciare le erbe della valle, con
dimostrazioni aperte a tutti di un mestiere secolare, ormai
destinato a scomparire per sempre. L’Osteria e i recinto degli
animali
Accanto agli artigiani vi era la celtissima Osteria “Arbustum Gallicum”: qui si assaggia il vino omonimo, prodotto dai vigneti
locali che crescono nelle dune sabbiose del Delta.
Come in tutti i villaggi che si rispettino, non è mancato lo spazio
per gli animali. Un recinto ospitava due vitelli e una mucca
romagnola portati dalla fattoria didattica “Le Rondini” di
Bagnacavallo (RA), che cura il “Percorso Carezza” per avvicinare i
bambini agli animali. In un altro recinto si ammiravano i cavalli
che, nei due fine settimana, sono stati protagonisti nella spettacolare
gara dei carri. La magia nel villaggio
Nel villaggio di Trigallia 2005 sono tornate le evocative installazioni
con le statue stele della Dea, di Kernunnos e di altre forze
protettrici.
Ogni sera, alle 20.30, il villaggio si è animato di magia con il
suggestivo rituale di apertura con l’accensione del fuoco, un
appuntamento suggestivo dove sono stati coinvolti i gruppi storici e a
cui anche i visitatori potevano partecipare, stringendosi intorno
ai rievocatori. Uno speciale rituale di accensione dei fuochi è
stato realizzato per il Solstizio
d’Estate e… di notte il villaggio si è avvolto nella calda magia
di fiaccole e candele, uniche fonti di luce consentite. Punto Informazioni
Al limitare del villaggio vi era il Punto Informazioni, con il
personale di Trigallia a disposizione per qualsiasi chiarimento o
informazione. Qui, a partire dal 18 giugno e per l’intera durata
del festival, ci si è potuto rivolgere per iscriversi ai numerosissimi
stage e laboratori. Sempre qui si trovavano in vendita i CD dei
gruppi musicali
protagonisti dei concerti. |