
elmo gallico in ferro con appliques di lamina bronzea (altezza 19
cm diametro 22 cm)

Il paraguance dell'elmo

Il decoro applicato sull'elmo

Kyatos di bronzo a rocchetto (altezza 12 cm)

Fibula in bronzo di tipo lateniano

cuspide di lancia in ferro (lunghezza 50,8 cm) e puntale di lancia
in ferro (lunghezza 16,1 cm)

Fodero in ferro ripiegato (lunghezza totale 64,4 cm)

Lama di spada in ferro ripiegata

Fodero di ferro (lunghezza 67 cm) con frammento di tessuto
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Gli Antichi ritornano a
Trigallia
Dal 17 al 27 giugno, in due aree distinte:
una vera mostra archeologica con reperti
gallici dell’Appennino Bolognese, arrivano
dal Museo di Monterenzio
I reperti
gallici di Monterenzio
Chi partecipa a Trigallia e non ha mai visto in vita sua un
oggetto celtico originale, potrà iniziare a prendere
confidenza con l’archeologia gallica.
Per la prima volta a una festa celtica nazionale, potremo
visitare una vera mostra archeologica e addirittura
all’interno dell’area del festival.
L’esposizione s’intitola “Verso la sorgente del fiume Idice -
Lavoro, vita e morte di una comunità celtica nell’Appennino
Bolognese”, è il fiore all’occhiello del Trigallia Celtic
Festival 2005 e viene allestita in due arre distinte: nella
Pieve di S. Giorgio, la chiesetta che accoglie i visitatori
all’ingresso del festival, e al convento “I cappuccini” ad
Argenta.
La mostra
alla Pieve
I reperti, portati dal
Museo Civico Archeologico “Luigi Fantini” di Monterenzio
(BO), illustrano alcune fra le più importanti testimonianze
archeologiche venute in luce a
Monte Bibele, storico insediamento della Valle dell’Idice
dove conviveva una comunità Celto-Etrusca.
Esclusivamente gallici, però, gli oggetti esposti, fra i quali
troviamo un elmo celtico completo di paragnatidi (i paraguance
in ‘gergo’ archeologico), una spada votiva con fodero
(ripiegati) e altre armi della collezione museale.
Novità
esclusiva: le ricostruzioni in 3D dei reperti
La mostra, patrocinata dal
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
dell’Emilia Romagna, è arricchita dalle tavole a colori
illustrate in 3D e ritoccate al pennello di
Luca Tarlazzi. Le
ricostruzioni in 3D ci danno la possibilità di vedere come
potevano essere quegli stessi oggetti al momento della loro
creazione.
La mostra
ai Cappuccini
Insieme all’esposizione nel Parco della Pieve, una seconda
mostra, sempre con reperti da Monterenzio, viene allestita in
contemporanea nelle sale del Convento “I Cappuccini” di
Argenta, dove con i Celti andiamo a tavola: esposti gli
oggetti di un simposio gallico con tutto il necessario per
mescere liquidi e bere.
Chi fino a ieri ha affermato che i Celti sono un popolo
«inventato davanti a un bicchiere di vino» (qui nell’Argentano
da anni si dice così) avrà modo di ricredersi... e proprio
davanti all’evidenza di un bicchiere celtico da vino, portato
dal Museo di Monterenzio!
Dove e
che cosa
La mostra “Verso la sorgente del fiume Idice - Lavoro, vita e
morte di una comunità celtica nell’Appennino Bolognese” si può
visitare in due location distinte:
• Mostra alla Pieve di S. Giorgio, area festival: dal 18 al 26
giugno, orario festival.
Da vedere: corredo militare di un guerriero gallico.
La Pieve è al numero 2 del nostro
Virtual Tour.
• Mostra nel centro del paese alla Chiesa di S. Lorenzo,
Convento “I Cappuccini”: dal 17 al 27 giugno, orario online a
breve.
Da vedere: oggetti gallici del lavoro, della casa, della vita
sociale e ornamenti femminili.
Per informazioni tel. 0532 330264.
Vuoi
contribuire al restauro di una spada gallica?
Nel contesto della mostra, a Trigallia si effettua una
raccolta di fondi per una delle sette spade galliche ancora in
attesa di restauro al Museo Archeologico “L. Fantini” di
Monterenzio (BO). Per saperne di più
clicca qui>>
Entra
gratis al Museo
Se ti presenti al
Museo Civico Archeologico ‘L. Fantini” di Monterenzio con
il libretto di Trigallia (distribuito all’interno del
festival), hai diritto a un ingresso gratuito. Entri gratis al
Museo anche presentando la tua copia di
Celtica 37.
L’iniziativa del Museo di Monterenzio, in collaborazione con
Trigallia, è valida sino al 31 dicembre 2005.
Nelle foto
Alcuni dei reperti da Monterenzio esposti alla mostra di
Trigallia. |